Mediazione & Conciliazione


 

Cos'è la mediazione

La MEDIAZIONE, finalizzata alla CONCILIAZIONE, è una procedura di risoluzione delle controversie, in base alla quale un terzo neutrale, imparziale ed indipendente - il MEDIATORE – non decide, ma assiste le parti, guidando la loro negoziazione e orientandole verso la ricerca di un accordo reciprocamente soddisfacente.

Il Mediatore coinvolge le parti nel fine condiviso di giungere ad un accordo vantaggioso per entrambe, promuovendo l'ascolto attivo e la mutua collaborazione nel problem solving.
Le parti, con l'assistenza del Mediatore, possono non solo risolvere il problema specifico, ma giungere al risultato di ristabilire ed anche rafforzare le proprie relazioni.
Le parti, esprimendo la loro visione del disaccordo ed ascoltandosi reciprocamente, possono giungere alla soluzione, decidendo ambito e portata dell'accordo, secondo i bisogni e gli interessi personali.

La mediazione può essere attivata su domanda di una parte o congiuntamente, oppure su invito del giudice, valutata la natura della causa, lo stato dell'istruzione e il comportamento delle parti (art. 5 co.2 D.Lgs. 28/10) oppure quando è prevista da una clausola contrattuale di mediazione.

La riservatezza è una caratteristica fondamentale della mediazione.
Il recente decreto legislativo 28/2010 tutela espressamente la riservatezza delle dichiarazioni rese e delle informazioni acquisite nel procedimento di mediazione, prevedendone l'inutilizzabilità nel successivo giudizio.
Il regolamento di OCF prevede inoltre che tutti i partecipanti alla procedura sottoscrivano un “Accordo di Riservatezza”, volto a garantire la maggiore libertà di espressione e di contenuti, che non saranno rivelati all'esterno. L'obbligo di riservatezza è, peraltro, garantito anche dall'appartenenza dei Mediatori ai rispettivi Albi (avvocati, commercialisti e notai).

 


 

Come funziona IL PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE

 

CHI PRESENTA LA DOMANDA?

Una parte oppure tutte le parti congiuntamente.

 

COME PRESENTARE LA DOMANDA?

La parte che intende attivare il procedimento di mediazione (“parte istante”) presenta la domanda direttamente presso la segreteria di OCF (Nuovo Palazzo di Giustizia, viale Guidoni 61, Firenze, Accesso H, Piano 11, orario di apertura: dal lunedì al venerdì in orario 9.30-13.00 e 14.30-17.00, versando € 48,40 a titolo di “diritto fisso per spese di avvio della procedura”; le procedure, invece, delegate dal giudice sono GRATUITE.
La domanda può essere presentata anche mediante fax, e-mail o on-line (concilia-clic), allegando copia della contabile bancaria del bonifico delle spese di avvio della procedura e, necessariamente, copia del documento d'identità di chi attiva la domanda.

 

Cosa deve contenere la domanda?

La domanda deve essere redatta sulla base del modello scaricabile dal sito web dell'organismo.

Ad ogni modo deve contenere:

     

  • i dati identificativi delle parti in modo da consentire le comunicazioni di cui all’art. 3 del presente regolamento;
  • i dati identificativi di colui che, se necessario, parteciperà e rappresenterà la parte nel procedimento, con attestazione scritta del relativo potere;
  • descrizione dei fatti e delle questioni controverse e dell'oggetto della domanda e delle ragioni della pretesa;
  • indicazione del valore della controversia determinato a norma del codice di procedura civile;
  • dati identificativi dei difensori, dei professionisti e/o delle persone di fiducia che assisteranno la parte nel procedimento.
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È necessaria l’assistenza dell’avvocato?

Per le materie per le quali è prescritto il tentativo di mediazione “obbligatorio” ex art. 5 n. 1 D.Lgs 28/2010, il Regolamento OCF prevede l'obbligatorietà della presenza di un difensore nell'ipotesi in cui è prescritta l'assistenza tecnica in sede giurisdizionale - per cui le parti in tali casi non possono partecipare al procedimento se non con il ministero di un difensore.
Il Regolamento OCF valorizza il ruolo dei consulenti di parte prevedendo, per le materie per le quali è prescritto il tentativo di mediazione “obbligatorio” ex art. 5 n. 1 D.Lgs 28/2010, l'obbligatorietà della presenza di un difensore nell'ipotesi in cui è prescritta l'assistenza tecnica in sede giurisdizionale - per cui le parti in tali casi non possono partecipare al procedimento se non con il ministero di un difensore.

Chi designa il mediatore?

Il Responsabile dell’Organismo, sotto la vigilanza del Garante dell’Organismo.

 

Quali sono i criteri di nomina dei mediatori?

Per garantire l’imparzialità, la designazione del Mediatore avviene secondo criteri che tengano conto dell’oggetto e del valore della controversia

Nelle mediazioni in specifiche materie (per es. responsabilità medica) il Responsabile potrà designare il Mediatore, anche prescindendo dal criterio della turnazione, tra i professionisti che abbiano dichiarato e dato prova di specifica competenza ed esperienza.

 

Le parti possono scegliere il mediatore?

Le parti possono individuare congiuntamente il Mediatore tra i nominativi inseriti negli elenchi, prima della designazione da parte del Responsabile dell’organismo.

 

Quando si tiene il primo incontro?

Il Responsabile dell’Organismo fissa la data del primo incontro tra le parti entro 15 giorni dal deposito della domanda, salvo diverso accordo tra le parti o motivate esigenze organizzative.

 

Cosa si intende con incontro preliminare gratuito con un mediatore esperto?

La parte attivante può fare affidamento sull'impegno di OCF di contattare, tramite il proprio personale di segreteria, la parte invitata oppure il suo avvocato (ove il nominativo sia reso noto dalla parte attivante), per informare sulle caratteristiche e sui vantaggi della mediazione e sulla convenienza ad accettare l'invito.

Un mediatore di OCF sarà disponibile per un incontro preliminare, senza alcun onere o impegno a carico delle parti in caso di mancata accettazione della domanda di mediazione.

 

DOVE SI SVOLGE IL PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE?

A Firenze, presso la sede OCF nel Nuovo Palazzo di Giustizia in viale Guidoni 61, Accesso H, Piano 11.

 

Come sono garantite l’imparzialità, l'indipendenza e la neutralità del mediatore?

Prima dell’inizio di ciascun procedimento di mediazione e comunque prima dell’incontro con le parti, il Mediatore sottoscrive un’apposita dichiarazione di imparzialità, indipendenza e neutralità. Il Mediatore che chiede l'iscrizione all'elenco dei mediatori di OCF aderisce al codice etico ed accetta il regolamento dell'organismo.

 

Quali sono le materie per le quali è possibile rivolgersi ad OCF?

È possibile presentare una domanda di mediazione in materia civile, societaria e commerciale, purché abbia ad oggetto diritti disponibili.

 

In quali ipotesi è possibile depositare una procedura di mediazione ad OCF?

 

  • quando la mediazione è delegata dal giudice, anche in sede di giudizio di appello, ex art. 5 n. 2 D.Lgs 28/2010 ed ex Progetto Nausicaa
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  • quando la mediazione è prevista da una specifica clausola contrattuale (per es. inserita nello statuto di una società o in un contratto civile o commerciale)
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  • quando la mediazione è volontaria
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Quanto costa il procedimento di mediazione?

Il costo, a carico di ciascuna parte, comprende le spese di avvio del procedimento pari a € 48,80 (iva inclusa) e le spese di mediazione, il cui importo è fissato da tariffe ministeriali e varia in dipendenza del valore della controversia. Le “spese di mediazione” comprendono anche l’onorario del mediatore per l’intero procedimento di mediazione, indipendentemente dal numero di incontri svolti. Il primo incontro programmatico è gratuito, sono dovute solo le spese di avvio e le eventuali spese vive documentate.

 

Il credito di imposta ed altre agevolazioni fiscali

Agevolazioni fiscali previste a favore di quanti facciano ricorso al procedimento di mediazione:

     

  • «tutti gli atti, documenti e i provvedimenti relativi al procedimento di mediazione sono esenti dall’imposta di bollo e da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura» (art. 17, 2° comma, D.Lgs 28/2010)
  • «il verbale di accordo è esente dall’imposta di registro entro il limite di valore di € 50.000,00, altrimenti l’imposta è dovuta per la parte eccedente» (art. 17, 3° comma, D.Lgs 28/2010)
  • «alle parti che corrispondono l’indennità ai soggetti abilitati a svolgere il procedimento di mediazione presso gli organismi è riconosciuto, in caso di successo della mediazione, un credito d’imposta commisurato all’indennità stessa, fino a concorrenza di € 500,00, determinato secondo quanto disposto dai commi 2 e 3. In caso di insuccesso della mediazione, il credito d’imposta e’ ridotto della metà» (art. 20, 1° comma, DLgs 28/2010)

 

Costi e indennità

Il costo, a carico di ciascuna parte solo nel caso in cui si svolga l'incontro di mediazione, comprende le spese di avvio del procedimento pari a € 48,80 (iva inclusa) e le spese di mediazione, il cui importo è fissato da tariffe ministeriali e varia in dipendenza del valore della controversia. Le “spese di mediazione” comprendono anche l’onorario del mediatore per l’intero procedimento di mediazione, indipendentemente dal numero di incontri svolti. Per il primo incontro di programmazione non è dovuta alcuna indennità all'organismo, sono dovute le spese di avvio (€ 48,80 oltre alle spese vive documentate). OCF applica le tariffe così come previste dalla tabella per gli organismi pubblici in allegato al DM 180/2010, come aggiornato dal DM 145/2011.


COSTI E INDENNITA' MEDIAZIONE EX ART .5 - 1 bis (CONDIZIONE DI PROCEDIBILITA').
LE STESSE TARIFFE SI APPLICANO ANCHE ALLE PROCEDURE DI MEDIAZIONE VOLONTARIE

 

VALORE DELLA LITE  SPESE DI MEDIAZIONE PER CIASCUNA PARTE
(IVA 22% INCLUSA)
oltre €48,80 per i diritti di segreteria  
fino a € 1.000,00 € 52,86
da € 1.001,00 a € 5.000,00 € 105,74
da € 5.001,00 a € 10.000,00 € 194,19
da € 10.001,00 a € 25.000,00 € 292,80
da € 25.001,00 a € 50.000,00 € 488,00
da € 50.001,00 a € 250.000,00 € 813,34
da € 250.001,00 a € 500.000,00 € 1.220,00
da € 500.001,00 a € 2.500.000,00 € 2.318,00
da € 2.500.001,00 a € 5.000.000,00 € 3.172,00
oltre € 5.000.000,00 € 5.612,00

Ove l'incontro non abbia luogo per rifiuto, espresso o tacito, dalla parte invitata ad aderire alla mediazione e/o qualora la parte invitata, pur avvertita, semplicemente non si presenti alla sessione di mediazione alla data fissata dalla Segreteria dell’Organismo, il Mediatore redigerà, a richiesta della parte attivante, un verbale di mancata partecipazione, per il quale non sarà dovuto alcun ulteriore importo.

QUANDO PUÒ ESSERE FORMULATA LA PROPOSTA DA PARTE DEL MEDIATORE?

Il Mediatore formula una proposta di conciliazione solo nell’ipotesi in cui le parti ne facciano concorde richiesta e sempre che disponga degli elementi necessari.
In caso di mancata adesione o partecipazione al tentativo di mediazione di una o più parti, il Mediatore non può formulare la proposta.

 

COME SI CONCLUDE IL PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE?

Il procedimento si conclude:

     

  • nel caso di mancata partecipazione di una o più parti
  • quando le parti raggiungono un accordo
  • quando le parti non aderiscono alla proposta formulata dal Mediatore
  • quando il Mediatore non ritiene utile proseguire il procedimento
  • decorsi quattro mesi dalla proposizione della domanda di mediazione, salvo diverso accordo delle parti

 

 


 

Il ruolo degli avvocati e dei consulenti di parte

Il Regolamento OCF valorizza il ruolo dei consulenti di parte prevedendo l'obbligatorietà della presenza di un difensore nell'ipotesi in cui è prescritta l'assistenza tecnica in sede giurisdizionale - per cui le parti in tali casi non possono partecipare al procedimento se non con il ministero di un difensore.
OCF incoraggia la formazione specifica dei consulenti di parte.
Si rimanda al Corso organizzato dalla Fondazione Forense di Firenze insieme al Laboratorio Unaltro modo dell'Università di Firenze, dal titolo "L'Avvocato e la mediazione", giugno 2013.